Opere



Su Sylvia Plath si è scritto in quantità, a celebrarla c’è stato persino un film, Sylvia – interpretato da Gwyneth Paltrow e Daniel Craig – mai uscito in Italia, ma soprattutto tutte le opere postume, che fanno di lei una delle scrittrici più sottovalutate in vita e più sfruttate da morte. A parte questa parentesi (irrilevante?), non c’è dubbio che La campana di vetro, suo unico romanzo pubblicato nel 1963 un mese prima della sua morte, e Johnny Panic e la Bibbia dei Sogni siano tra le opere più importanti dell’autrice americana, benchè lei stessa fosse più concentrata a ricamarsi il ruolo di poetessa che di narratrice.
La campana di vetro, scritto sotto lo pseudonimo di Victoria Lucas, è certamente l’opera più matura e fortemente voluta dall’autrice. Non solo per la sua valenza autobiografica, ma per coerenza di stile e i notevoli sforzi che la Plath impiegò per portarlo a termine, rievocando esperienze estreme come le cure con l’elettroshock e le sue disatrose conseguenze.

Frammenti poetici

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(clicca sulle immagini per leggere)

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Johonny Panic

Da questo punto di vista Johnny Panic si differenzia nettamente dal romanzo, per essere stata l’unica raccolta dell’autrice messa insieme dal marito Ted Hughes, più volte incolpato di essere stato la causa scatenante del crollo psicologico di Sylvia, culminato nel suicidio dell’autrice. Al di là di queste osservazioni, Hughes ha certamente contribuito a far conoscere le opere maggiori della Plath, e probabilmente nessuno ricorda il suo nome quanto quello della ben più famosa ex-moglie (se si pensa alla popolarità di Hughes negli anni sessanta, e l’invidia della Plath per i suoi consensi di critica).
Benchè composto da materiali diversi (talvolta discontinui per stile e scelta espressiva), saggi, racconti, pezzi di diari e appunti universitari, Johnny Panic e la bibbia dei sogni è una raccolta affascinante ed evocativa. I racconti non hanno plot memorabili va detto (eccetto quello che dà il nome alla raccolta, dove una impiegata in una clinica psichiatrica archivia i sogni dei pazienti), ma sono impregnati dello sguardo atroce e nevrotico della Plath, abile nel seguire dettagli apparentemente insignificanti che restituiscono un mondo dove nella sua staticità si scorgono i germi della sua distruzione.
Nella speranza che qualcuno si decida a stampare il film in dvd, non sarebbe male per chi non l’avesse ancora fatto, andare a scoprire una delle voci più autorevoli della letteratura americana.

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Opere

Alcune opere ad “edizione limitata” furono pubblicate da editori specialisti, spesso in numero esiguo.


Principali traduzioni italiane

La campana di vetro, trad. di Daria Menicanti, Mondadori, Milano, 1968;

Lady Lazarus e altre poesie, a cura di Giovanni Giudici, Mondadori, «Lo Specchio», Milano, 1976; rist. in «Oscar Poesia del ‘900», 1998;
Quanto lontano siamo giunti. Lettere alla madre, a cura di Marta Fabiani, Guanda, Parma, 1979;
Johnny Panic e la bibbia dei sogni, trad. di Maria Luisa Cesa Bianchi, introduzione di Claudio Gorlier, Mondadori, Milano, 1990;
Diari, a cura di Frances McCullough e Ted Hughes, trad. di Simona Fefé, Adelphi, Milano, 1998;
Sylvia Plath. Opere, a cura di Anna Ravano, Mondadori, Milano, 2002.


Poesia

The Colossus (1960)


Prosa

La campana di vetro ( The Bell Jar, 1963 ) sotto lo pseudonimo di ‘Victoria Lucas’

Letters Home (1975) a e a cura della madre

Johnny Panic and the Bible of Dreams (1977) l’edizione inglese contiene due storie che quella statunitense non possiede

The Journals of Sylvia Plath (1982)

The Magic Mirror (1989), la sua tesi di laurea allo Smith College

The Unabridged Journals of Sylvia Plath, a cura di Karen V. Kukil (2000)


Libri per bambini

   

  • The Bed Book (1976)
  • The It-Doesn’t-Matter-Suit (1996)
  • Collected Children’s Stories (UK, 2001)
  • Mrs. Cherry’s Kitchen (2001)


Bibliografia

  • Stefania Caracci, Sylvia, edizioni e/o, 2004. ISBN 8876415726
  • Ronald Hayman, The Death and Life of Sylvia Plath. London, Melbourne, Auckland Heinemann, 1991
  • Ariel’s Gift: Ted Hughes, Sylvia Plath and the Story of Birthday Letters, by Erica Wagner
  • Linda Wagner-Martin, Sylvia Plath: A Literary Life. London, Palgrave Macmillan, 1999


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