Poesie di Anne Sexton

19 Novembre 2007 pubblicato da Cristina



Sono un’attrice nel proprio dramma autobiografico“.
Anne Sexton

*

Canzone d’amore

Ero la ragazza della catena di S. Antonio,
la ragazza tutta discorsi di bare e serrature,
quella delle bollette del telefono,
la foto sgualcita e i contatti persi,
quella che continuava a dire
Ascoltami! Ascoltami!
Mai! Mai!
e cose del genere

Quella con il bavero
tirato su fino agli occhi,
con gli occhi blu canna di fucile,
con una venuzza sulla piega del collo
che vibrava come un diapason,
con le spalle nude come un palazzo,
con quei piedini e quei ditini,
con un vecchio gancio rosso in bocca,
una bocca il cui sangue gocciolava
nelle regioni orrende della sua anima

la ragazza che si addormentava sempre,
era vecchia come i sassi,
ogni mano un pezzo di cemento,
per ore e ore
e poi si svegliava,
dopo la breve morte,
ed era tenera come,
delicata come

tenera e delicata come
luce in eccesso,
per niente pericolosa,
come un barbone che mangia
o un topo su un tetto
senza botole,
con niente di più onesto
che la tua mano nella sua,
con nessun altro, nessun altro che te!
E cose del genere.
Nessun altro, nessun altro che te!
Oh, non si può tradurre
quell’oceano
quella musica
quel teatro
quel campo di pony.
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Poesie di Ted Hughes

2 Novembre 2007 pubblicato da Cristina



Preda

Fustigato con le zampe fino all’azzoppimento
colpito al capo con proiettili di cervello
accecato d’occhi
inchiodato dalle sue stesse costole
strangolato sin quasi all’ultimo suo rantolo
dalla sua stessa trachea
tramortito dalle bastonature del suo stesso cuore
vedendo la sua vita trapassarlo, un balenar di sogno,
mentre affogava nel suo sangue
tirato sotto dal peso dei suoi visceri
lanciando un urlo sventrante ch’era lo svellersi delle sue radici
dall’atomo del fondo roccioso
spalancando la bocca e lasciandosi irrompere dall’urlo come in distanza
e fracassato tra i rifiuti del suolo
riuscì a udire, debole e lontano - “E’ un maschio”
poi tutto divenne nero.
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