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La mattina dell’11 febbraio 1963 Sylvia Plath, appena trentenne,
si tolse la vita aprendo il rubinetto del gas della sua casa londinese dove abitava coi due figli piccoli. Scrittrice dal talento straordinario, col suo suicidio ha dato vita ad un vero e proprio mito e, inconsapevolmente, ha conferito voce alle inquietudini femminili soprattutto negli anni ‘60 e ‘70. Dopo lunghi sforzi e una disciplina ferrea era riuscita a creare un’arte universale, incontestabile. Ora la sua fama è superiore a quanto avesse mai immaginato. Queste pagine a lei dedicate vogliono essere una raccolta minima. Moltissimo è il materiale esistente, ma difficilmente consultabile, in quanto proprietà dello Smith College e della Lilly Library. Ci si augura di poter crescere nel tempo con l’aiuto e i suggerimenti di tutti quelli che, passando di qua, vorranno lasciare un contributo con messaggi, testi e critiche. Grazie a tutti voi. Cristina |
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